La festa de' noantri a TrastevereSai che a Roma… c’è la Festa de’ Noantri?
La storica festa trasteverina, o meglio, “tresteverina“, per dirla in Romanesco DOC, lascia trapelare già dal nome (Noantri = Noi che viviamo a Trastevere, contrapposti a Voi che abitate altrove) la tradizionale rivalità che esisteva a Roma tra chi abitava la riva destra del Tevere (trans-tiberim, oltre il Tevere) e coloro che erano invece nati nella parte di città che si estende alla sinistra del fiume (per chi non lo sapesse, le rive di un fiume prendono il nome di destra e sinistra in riferimento al verso in cui scorre l’acqua. In questo caso, quindi, la riva destra è quella di Trastevere).

Qui sotto, il programma dell’edizione 2017

L’origine della denominazione della festa, sembra derivi dalla frase (forse un tantino contorta, ma in definitiva piuttosto efficace) pronunciata da un abitante di Trastevere a un “bullo” di un altro rione di Roma che, durante la festa, era stato trovato a infastidire una bella trasteverina: “Che ne diressivo voantri si noantri, quanno venissimo alle feste de voantri, ce comportassimo come ve comportate voantri alla festa de noantri?”

Festa-de-noantri-300x201La Festa, nel periodo compreso tra il 16 e il 30 luglio, celebra la Beata Vergine del Monte Carmelo. Prima di diventare Carmelitana però, la Vergine era stata, per i Romani, la Madonna Fiumarola, in quanto, secondo quanto si tramanda, nel 1535 alcuni pescatori rinvennero la preziosa statua scolpita nel legno di cedro proprio alla foce del Tevere, al termine di una terribile tempesta. In seguito la statua fu donata ai Carmelitani della chiesa di San Crisogono, diventando così la protettrice dei Trasteverini. Oggi invece la statua (non più l’originaria statua della leggenda, andata persa nel 1730, ma una statua policroma in legno risalente al XIX secolo) è conservata nella chiesa di S.Agata in piazza S. Giovanni de Matha.

La festività della Vergine del Carmelo cade il 16 luglio, e il primo sabato successivo a questa data la statua viene accompagnata in processione dalla chiesa di Sant’Agata a quella di San Crisogono: a trasportare il pesantissimo baldacchino (16 quintali) con la statua (altri 90 chili!), coperta di gioielli e abiti preziosi, erano un tempo i cosiddetti “cicoriari“, ovvero i raccoglitori di cicoria di Campoli (in provincia di Frosinone), poi sostituiti da un gruppo di giovani (e meno giovani) volenterosi appartenenti alla Confraternita dei Portatori.

Il “look” della Vergine viene scelto ogni anno dalle suore oblate agostiniane di S. Pasquale del convento di Via Anicia, scegliendo vestiti e accessori dal  ricco corredo della statua, composto da abiti di seta colorata con ricami in oro, tre preziosi mantelli donati dalla principessa Bianca Caracciolo del Fiorino e varie corone impreziosite da gemme preziose. A precedere la statua, tradizionalmente, un drappello di vigili, mentre al seguito si trovano le bambine  vestite a festa con l’abito della Prima Comunione o con le ali da angioletti, le confraternite con gli stendardi e i rappresentanti del Comune.

Durante il percorso verso San Crisogono, quando il baldacchino giunge davanti al convento delle oblate agostiniane che hanno vestito la Vergine, i portatori si cimentano nel difficile e faticoso compito di far “inchinare” la macchina, in segno di saluto verso le suore. La sera di questa prima processione inizia anche la festa civile, con concerti, bancarelle, spettacoli musicali e teatrali, attrazioni di vario genere e, immancabilmente, al termine di una settimana di festeggiamenti, un eccezionale spettacolo pirotecnico sul fiume (ma tradizionalmente allestito sull’Aventino, che, sulla riva opposta del fiume, sovrasta Trastevere).

Dopo 8 giorni, una processione lungo il fiume, detta appunto processione della Madonna Fiumarola, accompagna la Vergine da ponte Sant’Angelo a ponte Garibaldi. Quindi, di nuovo via terra, la statua viene portata nella basilica di Santa Maria in Trastevere, dove si svolge la benedizione e la distribuzione ai fedeli delle rose della Madonna del Carmine e dove la statua rimane fino alla mattina del giorno successivo, quando, con una processione di Rientro, viene riportata nella chiesa di Sant’Agata.

La processione, in passato, era anche detta “dei bucaletti“, in riferimento sia alla compagnia dei “vascellari” (i vasai che fabbricavano boccali) che ne curava l’organizzazione, che ai boccali pieni di vino che venivano offerti ai portatori della pesante macchina, che proprio per questo spesso arrivavano completamente ubriachi alla fine della processione!

Processione Tradizionale da S. Agata a S. Crisogono (primo sabato dopo il 16 luglio): 

Il percorso: L.go S. Giovanni de’ Matha, Via della Lungaretta, Via della Luce, Piazza Mastai, Via della Luce, Piazza S. Francesco d’Assisi, Via S. Francesco a Ripa, Via Natale del Grande, Piazza San Cosimato, Via Roma Libera, Via Luciano Manara, Via delle Fratte di Trastevere, Viale Trastevere, Basilica di San Crisogono.

Processione della Madonna Fiumarola da Ponte S. Angelo a Ponte Garibaldi e a S. Maria in Trastevere (8 giorni dopo la processione Tradizionale):

Dopo le Messe nella chiesa di Sant’Agata le imbarcazioni si ritrovano a Ponte s. Angelo, da dove parte  il percorso di preghiera, con la statua della Vergine trasportata sul Tevere fino a Ponte Garibaldi, da dove, dopo l’attracco, l’immagine sacra viene portata fino alla basilica di Santa Maria in Trastevere.

Processione “di Rientro” da Santa Maria in Trastevere a Sant’Agata (la mattina successiva alla processione della Madonna Fiumarola):

Il percorso: Piazza Santa Maria in Trastevere, Via della Paglia, Piazza Sant’Egidio, Vicolo del Cedro, Via del Leopardo, Vicolo del Mattonato, Vicolo dei Panieri, Via dei Panieri, Via Garibaldi, Via di Santa Dorotea, Piazza San Giovanni della Malva, Via Benedetta, Via del Moro, Piazza Sant’Apollonia, Via della Lungaretta, Largo San Giovanni de Matha, Chiesa di Sant’Agata.

Approfondimento linguistico:  secondo alcuni il termine “noantri” sarebbe una variante volgare di un “nojantri” considerato più raffinato, ma in realtà risulta che, in romanesco, fino al ‘600 il pronome “noi” avesse una doppia forma: “noa” e “noi”. Sembra plausibile individuare nella forma “noantri” una versione più  arcaica, con le due forme che comunque hanno poi continuato a coesistere liberamente una a fianco all’altra, come facilmente riscontrabile in numerosi sonetti del Belli, o ancora negli scritti dell’Abate Alessandro Barbosi, in cui i due termini vengono utilizzati indifferentemente. L’origine di entrambi è comunque il latino nos alteri.

Qui di seguito il programma 2017, ma per conoscere anche i dettagli dei festeggiamenti civili (mentre scriviamo non ancora disponibili) ti invitiamo a consultare il sito ufficiale della Festa o la pagina facebook

 

Programma Festa de Noantri 2017

Domenica 16 luglio:
Ore 9.30 Chiesa di S. Agata – S. Messa in onore di Maria con presentazione al Primicerio don Giulio Ramiccia dei nuovi confratelli e consorelle con investitura degli stessi.
Ore 11.00 Chiesa di S. Agata – S. Messa in onore di Maria
Ore 17.00 Chiesa di S. Agata – S. Messa in onore di Maria presieduta da S.E. Mons. Gianrico RUZZA, Vescovo Ausiliare di Roma per il Settore Centro.
Ore 18.00 Largo San Giovanni de’ Matha – La fanfara della Polizia di Stato a cavallo si esibirà in onore della Madonna

Sabato 22 luglio
Ore 17.00 Basilica di S. Crisogono – S. Messa Pontificale nella presieduta da  S.E. Mons. Filippo IANNONE Vicegerente  della Diocesi di Roma
Ore 18.15 La sig.ra  Sindaca di  Roma Capitale rende  omaggio alla “Sacra Statua Mariana”.
Ore 18.30 Inizio Tradizionale Processione per le vie di Trastevere, accompagnata dalla Banda Musicale della Polizia Locale di Roma Capitale. Percorso: Largo S. Giovanni de’ Matha – Via della Lungaretta – Via della Luce – Via dei Genovesi – Via Anicia – Vicolo dei Tabacchi – Via della Luce – Piazza Mastai – Via della Luce – Piazza di San Francesco d’Assisi – Via di San Francesco a Ripa – Viale di Trastevere – Via Emilio Morosini – Via Roma Libera – Piazza di S. Cosimato – Via Luciano Manara – Via delle Fratte di Trastevere – Viale di Trastevere – Basilica di S. Crisogono 
Al termine la Fanfara dei Bersaglieri renderà gli onori alla Madonna all’entrata della Basilica di S. Crisogono.
      
Domenica 23 luglio     
Ore 20.00 L.go S. Giovanni de’ Matha – Processione notturna di rientro. La Statua della Vergine dalla Basilica di S. Crisogono ritorna nella Chiesa di Sant’Agata.

Domenica 30 luglio
Ore 19.30 Imbarcadero del Circolo Canottieri Lazio. Inizio Processione “Madonna  Fiumarola” presieduta da S.E. Mons. Gianrico RUZZA, Vescovo Ausiliare di Roma per il Settore Centro.
Arrivo previsto all’ imbarcadero di Calata degli Anguillara (Ponte Garibaldi) per le ore 20.30.
Onori alla Sacra Statua con la partecipazione della Banda musicale della Polizia Locale di Roma Capitele. A seguire processione terrestre da Piazza G.G. Belli fino alla Basilica di S. Maria in Trastevere dove la Sacra statua rimarrà fino al lunedi. Percorso processione terrestre: Calata degli Anguillara – Piazza G.G. Belli – Piazza Sonnino – Largo San Giovanni de’ Matha – Via della Lungaretta – Piazza di Sant’Apollonia – Piazza Santa Maria in Trastevere – Basilica di S. Maria in Trastevere

Lunedì 31 luglio     
Ore 06.30 Basilica di S. Maria in Trastevere – S. Messa celebrata da Mons. Marco Gnavi, Prefetto e Parroco di S. Maria in Trastevere.
A seguire processione “Mattutina” di rientro nella chiesa di Sant’Agata.
Ore 08.30 S. Messa di ringraziamento nella chiesa di Sant’Agata e distribuzione delle rose che verranno benedette durante la S. Messa.